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Il Kaffir Lime: l’agrume che profuma di Thailandia

Il kaffir lime (Citrus hystrix) è un agrume originario del Sud-Est asiatico, quasi sconosciuto sulle tavole italiane ma fondamentale nella cucina tailandese, cambogiana e indonesiana. A differenza...

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Il kaffir lime (Citrus hystrix) è un agrume originario del Sud-Est asiatico, quasi sconosciuto sulle tavole italiane ma fondamentale nella cucina tailandese, cambogiana e indonesiana.

A differenza dei limoni e lime comuni, di questo frutto si utilizzano principalmente le foglie e la scorza, non il succo, che è amaro e poco gradevole. Le foglie, doppie e lucide, hanno una forma inconfondibile: sembrano due foglie unite in fila, quasi volessero imitare la silhouette di una farfalla.

Come si usa in cucina

Le foglie fresche o essiccate sono l'elemento più prezioso di questa pianta. Si aggiungono intere durante la cottura di zuppe, curry e brodi — il classico Tom Kha Gai, la zuppa tailandese di pollo e cocco, non esisterebbe senza di loro.

Prima di servire il piatto, le foglie vengono generalmente rimosse perché la loro consistenza è coriacea e poco piacevole da masticare. Tuttavia, se tagliate finissime a julienne, possono essere usate come guarnizione aromatica su riso, insalate o piatti di pesce.

La scorza, molto profumata, entra invece nella preparazione delle paste di curry verde e rosso tailandesi, dove viene pestata nel mortaio insieme a lemongrass, galangal e peperoncino.

Il profumo inconfondibile

Ciò che rende il kaffir lime davvero unico è il suo profumo intenso e floreale, difficile da sostituire con qualsiasi altro ingrediente. Contiene alti livelli di citronellale e limonene, composti aromatici che gli conferiscono una nota quasi mentolata, agrumata e leggermente speziata allo stesso tempo.

Chi lo assaggia per la prima volta spesso non riesce a identificarlo immediatamente: è agrume, ma non è limone; è erbaceo, ma non è menta.

Dove trovarlo e come conservarlo

In Italia il kaffir lime si trova nei negozi di alimentari asiatici, nei mercati etnici delle grandi città e sempre più spesso anche online. Le foglie fresche si conservano in frigorifero per una settimana avvolte in carta umida, oppure possono essere congelate senza perdere troppo aroma.

Le foglie essiccate durano mesi, ma il profumo è decisamente meno intenso. Se riuscite a trovare la pianta in vaso — si coltiva bene anche sul balcone — avrete foglie fresche tutto l'anno.