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Cosa mangiare a febbraio, verdure di stagione invernali

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Febbraio chiude le porte dell’inverno e comincia ad aprire quelle della primavera. Lancia il suo ponte sul caldo ma stringe ancora le mani al freddo. Così diventa l’ultima occasione per mangiare le verdure che ci hanno tenuto compagnia per tutta la stagione rigida, quelle che si coprono di foglie, come per proteggersi, che cercano la terra, come per riparo; le verdure delle minestre, delle zuppe, quelle crucifere salvavita, veri scrigni di salute e benessere, che prendono l’ultimo treno per arrivare sulle nostre tavole. Ma quali sono le verdure di stagione a febbraio?

Sano si, fuori stagione no

Mangiare verdure di stagione come a febbraio, si sa, è lo stile ottimale per la salute e per l’ambiente. Una scelta che incoraggia i cicli naturali e porta nella nostra alimentazione alimenti di corto raggio, non trattati, puri nel loro legame con le stagioni. La terra ha il suo respiro, e seguirne il ritmo e i frutti ci mette in connessione profonda con la natura.  

I prodotti freschi a febbraio: quali sono

E’ il metodo alimentare dei nostri antenati. Quando non c’erano le tecnologie si consumavano solo prodotti freschi nella stagione in cui crescevano. Oggi, con i meccanismi di conservazione e le nuove tecnologie, è possibile trovare qualsiasi frutto o verdura in qualunque momento dell’anno.  Ma è una buona idea mangiare fuori stagione? Secondo gli esperti, no. La dieta stagionale assicura il nutrimento di cui si ha bisogno: salute, benessere, cicli naturali.

Febbraio: cosa mangiare, verdure fresche

Febbraio, per le verdure, è un mese generoso di foglie. Cavoli e broccoli, innanzitutto, con le mille meravigliose variazioni, dal cavolfiore alla verza. Le sanissime crucifere, così preziose per il sistema immunitario. E poi le  verdure amare, come cicoria, o le cime di rape – che al sud hanno la variante fiorita che dà luogo al friariello -, e poi la scarola, l’indivia belga. E, ancora, cavoletti di Bruxelles, spinaci, radicchio, porri, bietole.

Foglie preziosissime per i sali minerali, per le vitamine, alleate preziose del fegato. 

E, infine, lui, il re del passaggio tra inverno e primavera, cosa mangiare per eccellenza a febbraioil carciofo. Quello romanesco, dalla forma tonda, come una rosa, e un gusto lieve, più dolce che amaro. E poi quello classico, più allungato, più spinoso ma non meno saporito, in quel contrasto tra delicatezza e amarezza che regala soddisfazioni in cucina. Acqua, fibre, sali minerali: l’intestino ringrazia. Non mancano, infine, come tutti gli ortaggi che col freddo si lasciano proteggere dalla terra, i finocchi. Novanta per cento acqua. Poi magnesio, potassio, calcio, fosforo. Idratano, proteggono, sostengono. 

Come cucinare le verdure a febbraio 

Ma come cucinare tutto questo ben di Dio? 

febbraio si tratta di avere a disposizione verdure e ortaggi di grande versatilità, che si prestano a molti usi e a tante ricette, alcune anche molto golose. Le zuppe, ovviamente, il regno delle foglie. Le minestre, con mille varianti e aggiunte, dalla carne al riso. Dopo la bollitura si possono frullare e dare vita a pesti ricchi, fantasiosi, con cui condire la pasta oppure possono diventare dolcissime vellutate che ancora scaldano la pancia nelle sere più umide.

Ricette di febbraio

Ma la foglie si possono anche saltare in padella con un fondo di olio e peperoncino, come la cicoria, la rapa, e si possono arricchire di spezie, lo zenzero innanzitutto, e diventare qualcosa di più di un contorno, una vera portataideale nei mesi freddi di febbraio. I carciofi romaneschi sono protagonisti della cucina locale, dalla giudea ai fritti, e diventano anche un alimento perfetto da conservare sottolio, oltre ad essere un efficace complemento per i primi piatti.

La frutta di stagione a febbraio 

Uno sguardo, infine, alla frutta di stagione a febbraio, che accompagna nel viaggio dalla terra alla tavola, le verdure. Febbraio è l’ultima fermata per gli agrumi, che sono anche un ottimo compagno nei piatti appetitosi: marinano il pesce, condiscono le verdure, compongono un vero e proprio quadro di colori, di sapori, di dolce e amaro saluto all’inverno, su cui febbraio piano chiude la porta.